Francesca Pedrini

da | 2 Ott, 2019

“La moda è dettaglio”. Parola di Francesca Pedrini, classe 93, digital creator e influencer genovese. “Quando creo immagini – racconta – non studio un concept generale, ma ne curo personalmente ogni singolo aspetto: dai capelli, al trucco, all’outfit alla location vado sempre alla ricerca ed inserisco quel particolare, che alla realizzazione dello scatto mi fa dire: Okay, tutto questo mi appartiene al 100%.”. Perché “la fotografia è arte, e come un quadro, rispecchia il proprio artista.La fotografia di moda in particolare è l’incontro di più menti artistiche: insieme a Make-up artist, stylist, designer, si dipinge una tela comune.”
La determinazione che caratterizza Francesca l’ha portata a proiettarsi già giovanissima nel mondo della moda con entusiasmo, e con una specializzazione in Fashion Photography allo IED di Milano e vari corsi alle spalle, si è già ritagliata un posto nel settore, vantando collaborazioni con diversi brand, magazine e personaggi di successo.
Qual è il tuo primo ricordo che associ alla passione per la moda? “Indubbiamente la prima volta in cui ho preso in mano una macchina fotografica che non fosse la comune compatta: mi trovavo in vacanza con la mia famiglia, una crociera che ci ha portato alla scoperta dei luoghi del mediterraneo. Nonostante fossi circondata da luoghi e paesaggi stupendi che ancora conservo nei miei ricordi, attraverso la lente portavo a casa volti, scatti di donne dagli abiti caratteristici, andavo alla ricerca dei loro dettagli più particolari da catturare, e mi rendevo conto di quanto mi piacesse immortalare quel mondo fatto di tessuti, fantasie ed abbinamenti non convenzionali. Poco tempo dopo mi sono trasferita a Milano e sono stata ammessa alla specializzazione in Fashion Photography allo IED, da lì è partito tutto.”
Se la fotografia è fondamentale nella vita e nella professione di Francesca, anche il mondo digitale svolge un ruolo importante: “I social sono parte del mio quotidiano, ed hanno sicuramente contribuito a farmi essere chi sono e trovare dove sono.Nel mondo digitale le opportunità si moltiplicano, non esiste però un percorso universale per raggiungere il successo: è una strada in salita, fatta di obiettivi, fatta di fiducia, di pazienza, grande impegno e non sempre ti porta dove vorresti arrivare.
Penso che sia quindi fondamentale costruirsi qualcosa che va al di là del proprio successo sui social. Per questo motivo – spiega Francesca – oltre che come digital creator, lavoro nel mondo dell’Influencer Marketing ed ho appena lanciato un nuovo progetto che vi invito a scoprire: GRAM Factory”.
E a chi intende intraprendere un lavoro come il tuo cosa consigli? “Cercare di lavorare costantemente per migliorarsi, costruire un rapporto con la propria community che vada anche al di là degli schermi, e mantenere sempre una comunicazione vera e sincera: essere se stessi, in un mondo dove è troppo facile fingere di essere qualcun altro, è fondamentale.”
Un punto di vista che ha portato Francesca a raggiungere traguardi importanti: “Sono stata selezionata da Condé Nast fra più di tremila candidature: ho frequentato la Social Academy in collaborazione con SDA Bocconi, volta a formare i nuovi content creator.Successivamente sono stata uno dei tre studenti del mio corso ad entrare nella Talent Agency, inaugurata da Condé Nast ad ottobre 2018, che vede la figura di Riccardo Pozzoli come direttore creativo: un’opportunità che ha dato la migliore continuazione possibile all’esperienza iniziata solo pochi mesi prima.”
Sogni nel cassetto? “Preferisco non svelarli! Vi lascio però un assaggio dei progetti-sogno che si stanno già realizzando: estero, experience con amiche straordinarie, tante risate e tanto divertimento! Seguitemi per il resto!”